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 7 anni in Tibet - Montagne di una vita

Questo è il nome del progetto ideato dagli insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Pettinengo e Mosso e avviato con la collaborazione degli Accompagnatori di A.G. della Sezione C.A.I. di Mosso.
  • Si chiama così in omaggio ai titoli dei libri di Harrer e Bonatti che ci presentano la montagna non solo come luogo fisico dove si "cammina in salita", ma anche come luogo dell'anima e della mente in cui ci si arricchisce interiormente.
  • Interessa le scuole elementari di Mosso e Veglio e la media di Mosso (nove classi in tutto), che lavoreranno insieme a partire dall'anno scolastico 2003/04.
  • E' un progetto ambizioso che vuol dare molto a chi lo seguirà, perciò ha una durata di ben sette anni.
  • Quattro parole per definire, in sintesi, i suoi principali obbiettivi:
    • Territorio: scoprire l'ambiente per imparare a rispettarlo e a gestirlo correttamente e recuperare le radici culturali ad esso connesse;
    • Confronto: aprire la scuola alla realtà esterna, coinvolgendo diversi soggetti esterni alla scuola (CAI, genitori, ecc.), per abituare gli alunni a confrontarsi con figure diverse dagli insegnanti;
    • Ricerca: esercitarsi nel fare ricerca attiva (ponendosi delle domande, osservando, raccogliendo dati, analizzandoli ed elaborandoli, facendo ipotesi e prospettando soluzioni);
    • Socializzazione: anche fuori dall'ambiente della scuola, la montagna potrà diventare una passione attorno a cui impegnare parte del proprio tempo insieme agli amici.
  • A scuola: si studia l'ambiente alpino della nostra provincia, attraverso escursioni, approfondimenti in classe, svolgimento di ricerche attive su temi specifici di particolare interesse culturale, elaborazioni varie: una rappresentazione teatrale sull'Om Salvej, l'uomo selvatico mitico primo abitatore dell'arco alpino (classi I), e un progetto sul disastro del Vaiont e il tema delle dighe (classi III) e altro ancora.
  • Oltre la scuola: prevede l'organizzazione con i genitori di escursioni in montagna, soggiorni in rifugio e vede la disponibilità degli Accompagnatori A.G. del CAI di Mosso e la possibilità e l'invito a frequentare il Corso di A.G., che è organizzato proprio come attività integrativa specifica.
  • Si cercherà di fare un gemellaggio con una scuola svizzera o francese che svolga un progetto analogo e con una scuola tibetana per un'azione di solidarietà per i ragazzi del popolo tibetano, da mezzo secolo costretto alla rinuncia al proprio territorio a causa dell'invasione cinese.
  • Una delle mete finali, il settimo anno, sarà quella di portare veramente un gruppo di studenti che per interesse, motivazione, continuità e preparazione lo abbiano meritato, tra le alte vette Himalayane, per una simbolica e degna conclusione di un progetto che ha la montagna al centro del proprio agire.
 

 TREKKING IN LADAKH 2010
   Come previsto in avvio del progetto nel 2003 “Sette Anni in Tibet” si concluderà nel 2010 con un trekking himalayano riservato ai ragazzi e alle ragazze che in questi anni hanno preso parte alle attività dell’alpinismo giovanile. In particolare la proposta è riservata ai giovani nati dal 1991 al 1996 e potrà includere anche i genitori che vogliano prendere parte alla spedizione.
Nelle scorse settimane abbiamo preso contatto a Pinerolo con l’alpinista e viaggiatore Luciano Gerbi che è in possesso di una lunga e solida esperienza di spedizioni in Himalaya (Nepal, India, Tibet…) e in altre aree montane del mondo. Luciano ha tra l’altro accompagnato pochi anni fa in pieno inverno un nutrito gruppo di ragazzi dell’alpinismo giovanile in Nepal.
Il nostro programma prevede che si parta dall’Italia a fine Agosto 2010 (al termine del periodo monsonico) per un soggiorno di 18-20 giorni in Ladakh nell’India Settentrionale, non lontano dai confini del Pakistan e del Tibet attualmente territorio occupato dalla Cina. Abbiamo escluso di recarci a Lhasa e nel Tibet cinese poiché riteniamo che il contatto con il popolo tibetano sia più autentico nell’area prescelta e anche perché in Ladakh si trova il villaggio di Sumdo (“I tre fiumi”); con il Tibetan Children Village di questa remota località del bacino dell’Indo a 4000 metri di altitudine siamo infatti gemellati come CAI e come scuola a partire dal 2005.
In aereo raggiungeremo New Delhi e successivamente Leh, capoluogo del Ladakh a 3500 metri s.l.m. Compiremo quindi una escursione automobilistica di 3-4 giorni lungo il bacino dell’Indo con brevi percorsi a piedi raggiungendo il villaggio di Sumdo e successivamente il fantastico altopiano del lago Tso Moriri abitato da popolazioni nomadi. Torneremo a Leh attraverso un passo a oltre 5000 metri s.l.m.
Con un viaggio di un paio di giorni si raggiungerà quindi la regione limitrofa dello Zanskar toccando anche un’area abitata da popolazioni di religione islamica. Si effettuerà un primo trekking di 3 giorni con tende arrivando a uno dei più lontani e suggestivi monasteri buddisti della zona. Si tornerà quindi indietro per alcune decine di km affrontando il trekking più lungo e impegnativo (5 giorni) dormendo in tenda e attraversando un passo a 5200 metri di quota. Si tratta della traversata della catena montuosa che separa lo Zanskar dal Ladakh.
Ancora una breve permanenza a Leh, quindi si prenderà la via del ritorno.
Secondo Gerbi non si sono mai verificati tra i partecipanti alle sue spedizioni problemi legati alla quota che possono comunque essere prevenuti con l’assunzione di un farmaco specifico. Il problema neve non sussiste in quanto fino ad oltre 5000 metri in quella stagione le montagne ne sono del tutto prive. La temperatura di giorno può anche essere elevata mentre di notte può avvicinarsi allo 0 e scendere anche qualche grado sotto. Occorre avere equipaggiamento da alta montagna ( esclusa quella per neve e ghiaccio) e sacco a pelo pesante. Non si porteranno comunque mai pesi elevati poiché ci saranno portatori con animali da trasporto al seguito. E’ consigliabile la profilassi antitifica anche se l’acqua sarà sempre bevuta in bottiglia e il cibo è sicuro data la ormai lunga esperienza degli organizzatori in trekking e spedizioni con europei. Si conterà su una guida locale già collaudata da altri trekking effettuati con Gerbi e sul supporto organizzativo di Avventure nel Mondo.
Non deve essere sottovalutato l’allenamento per cui è richiesto come requisito indispensabile per far parte della spedizione la partecipazione alle attività proposte per il 2009 dall’alpinismo giovanile. Il costo di massima è definibile in 2000 € a persona ma il costo dell’aereo può far abbassare anche in modo sensibile tale quota in funzione dell’anticipo con cui si prenoterà, per cui è richiesto di dare la propria adesione attraverso il versamento di un acconto entro il 31 Marzo 2009. Si conta comunque di abbattere i costi ottenendo sponsorizzazioni istituzionali e di privati e organizzando attività di auto-finanziamento.
Per quanto riguarda il periodo prescelto si tornerà in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico ma naturalmente gli studenti dovranno curare il prossimo anno scolastico di non essere rimandati a Settembre altrimenti…Addio Tibet! Un aspetto particolare del viaggio che come vedete comprenderà natura e cultura, avventura e solidarietà, sarà costituito dall’incontro con il villaggio gemellato di Sumdo. E’ nostra intenzione in accordo con la compagnia aerea che utilizzeremo richiedere un supplemento di peso per i bagagli al fine di portare a Sumdo il maggior quantitativo possibile di aiuti da consegnare direttamente. I materiali li raccoglieremo nei mesi precedenti nelle scuole, nei Comuni, nelle aziende della zona.