INDICAZIONI
SUL
CORREDO UTILE AL VIAGGIATORE ALPINO
- LO
ZAINO deve essere leggero e di dimensioni proporzionate;
- UN
CANNOCCHIALE, meglio un buon binoccolo da teatro, entro
custodia allacciata alla cintola;
- Piccoli
OGGETTI PER TOELETTA, aghi, spilli, filo, spago, taffetà
d’Inghilterra;
- UN
COLTELLO DA TASCA;
- UN
PLAID, od anche un soprabito;
- DUE
CAMICIE DI FLANELLA pel giorno e una di tela per la notte;
- CALZE
piuttosto pesanti di cotone o filo e un paio di lana,
dovendo viaggiare per neve o ghiaccio. In questo caso
il costume alla Knickelboker è estremamente
comodo, cioè calzoni corti e gambali di lana grossa;
- UN
FOULARD di seta morbida per cignere al collo; PEZZUOLE
DA NASO, UN PAJO DI GUANTI ROBUSTI;
- VESTIARIO
di mezzo panno solido;
- SCARPE
APPOSITE, più o meno robuste, secondo le escursioni
da imprendersi;
- UN
PAJO DI SCARPE leggerissime e basse da calzarsi arrivando
all’albergo, onde riposare i piedi stanchi;
- UN
FIASCHETTO con bicchiere o coppa separata;
- Una
boccetta di TINTURA DI ARNICA con qualche pezzuola per
fare una compressa;
- Un
po’ di AMMONIACA, LAUDANO o MORFINA, sono utili in vari
accidenti già toccati più sopra;
- Un
vasetto di ESTRATTO DI CARNE LIEBIG per preparare un poco
di brodo all’occorrenza. Le CONSERVE ALIMENTARI in scatola
di latta, presso i salsamentari, servono eccellentemente
in viaggio. Si riscaldino nell’acqua prima di aprirle.
- UN
PARAPIOGGIA a bastone ferrato da preferirsi all’Alpenstock,
nelle escursioni minori; pelle ascensioni, corde d ascia.
- LIBRETTO
e LAPIS per annotazioni.
da
"Guida per gite alpine nel Biellese"
C.A.I.
Sezione di Biella (1882)
LA
RIVOLUZIONE DENTRO LO ZAINO
Se
guardiamo con occhi finalmente aperti il contenuto del nostro
sacchetto delle provviste, non possiamo stupirci di quello
che c’è dentro: siamo sicuri che la lattina di birra
o di aranciata, la minestrina in polvere e la scatoletta
di polvere siano davvero gli alimenti più adatti
da portare con noi in un’escursione? Qualunque dietista
solleverebbe seri dubbi in proposito. Il cibo e le bevande
dei nostri zaini dovrebbero rispondere a tre requisiti:
leggerezza di trasporto, comodità di utilizzo ed
equilibrato apporto nutritivo.
Per
quanto riguarda il problema della leggerezza, è evidente
che il calcolo va fatto sul rapporto fra peso e contenuto:
ad esempio, il contenitore di un cibo inscatolato non solo
è difficilmente biodegradabile, ma è anche
eccessivamente pesante rispetto alla quantità del
contenuto.
Alimenti
comodi, e meno inquinanti per quello che riguarda i residui,
sono sicuramente le uova, la frutta secca, tutti i formaggi
e gli insaccati e naturalmente cibi già cucinati
come petti di pollo, pizze salate, dolci e così via;
ottimi e molto energetici tutti gli alimenti integrali naturali,
i quali fra l’altro calmano molto prima i morsi dell’appetito.
La lattina di coca - cola può essere facilmente sostituita
dalla borraccia piena d’acqua, di limonata naturale
o di tè zuccherato, con notevole vantaggio non solo
per l’ambiente, ma anche per la nostra salute.
"La
borraccia è amica della Natura!". Potrebbe essere
lo slogan di una campagna nazionale "per una montagna
pulita". La borraccia è un contenitore che si
usa praticamente all’infinito e sulla superficie del quale
ogni ammaccatura ci ricorda un episodio del nostro rapporto
con la montagna.
Dunque,
viva la borraccia, come simbolo e come punto di partenza
di un nuovo modo di comportarci in montagna.
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